Descrizione
La storia della Chiesa di San Giacomo Maggiore ha origine con una prima cappella pubblica risalente al 1743 in località Gambadino al Fado, che fu demolita nel 1890. La costruzione di una nuova e più ampia chiesa fu avviata dai valligiani nel 1876 e l'edificio fu benedetto e inaugurato nel 1822, ottenendo un proprio custode dal 1895. L'edificio fu elevato a parrocchia il 30 novembre 1915 dall’arcivescovo Ludovico Gavotti. Successivamente, la cappella fu oggetto di un significativo ampliamento e ristrutturazione su progetto dell’architetto Riccardo Haupt, con la posa della prima pietra dei nuovi lavori il 25 luglio 1921. La chiesa rinnovata aprì nel 1922 e fu consacrata solennemente il 5 settembre 1931.
La Confraternita di San Giacomo Maggiore è strettamente legata alla comunità e alle sue iniziative. Il salone della chiesa fu realizzato grazie ai fondi raccolti da un gruppo di giovani dell'Azione Cattolica che si esibivano in spettacoli teatrali. Il Cristo ligneo, invece, fu costruito con la donazione degli abitanti del Fado, in particolare da Giacomo Dagnino, che donò un sacchetto di monete d'argento dopo la guerra. Il 25 luglio 1977 la Confraternita fu ufficialmente fondata, occupandosi della ristrutturazione del Cristo ligneo nello stesso anno. Nel corso degli anni, l'attività della Confraternita si è estesa oltre le processioni e le feste, includendo atti di solidarietà per i confratelli bisognosi. Nel 1997, ci fu un rinnovato impulso alle attività e alla festa di San Giacomo, portando all'acquisto di una nuova statua lignea.