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La PIETRA di ISSEL



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La "Pietra delle coppelle", scoperta nel 1908 da Arturo Issel, si trova alle Giutte, sopra Acquasanta (in località "Bric Caramello", a quota di 510 m s.l.m.).

La roccia è ricoperta da qualche centinaio di cavità rotonde di varie dimensioni, da 1/2 cm a 2 cm, chiamate coppelle, e da figure geometriche stilizzate, filiformi o a forma di croce, di significato antropomorfo. È presente inoltre un tetraedro scavato, con la punta orientata verso nord, con 35 coppelle delimitanti in un'area circolare. Si riconoscono anche affilatoi a polissoir.

Molte di queste coppelle e croci sono sicuramente preistoriche, mentre altre sono di epoca medioevale: è difficile stabilirne con precisione l'epoca, essendo possibile che gruppi cronologicamente diversi siano mischiati tra loro e in mancanza di un contesto archeologico.

La pietra si trova su un antico percorso che parte dalla costa (tra Sestri Ponente e Voltri) e si dirige verso l'interno alle Capanne di Marcarolo, punto di incontro a metà strada per lo scambio tra i prodotti della pastorizia della tribù celto-ligure dei Dectunini, provenienti da Voltaggio, Gavi Ligure e Novi Ligure nell'interno, e il sale portato dai Liguri della costa.

La frequente presenza di coppelle lungo le "vie del sale", che dalla costa penetravano nell'interno, ne ha suggerito l'interpretazione come segnalazioni di un confine (che potrebbe essere confermato dalla presenza degli affilatoi per coltelli), ovvero come unità di misura di riferimento (sono infatti spesso presenti in numeri ricorrenti).

Un'altra interpretazione è quella archeoastronomica.

Issel fu il primo a studiare e descrivere la Pietra dell’Acquasanta, notando – sempre grazie al suo inconsueto spirito di osservazione – l’analogia di alcuni segni con altri che ricorrono frequentemente sui monumenti megalitici (dolmen, cromlech e menhir) e attribuendo pertanto le incisioni “ai tempi protostorici o ai primordi dell’Età dei Metalli".

 

 

 

 

 

Data di aggiornamento: 12/06/2010

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